Perché scrivo?
 

Da bambina scrivevo per vivere avventure ancor più eccezionali di quelle lette nei libri. Oggi scrivo per il momento in cui la barriera della pagina bianca si spezza e diventa nebbia da esplorare. Nebbia in cui si muovono strane creature, che a volte diventano mie amiche, altre mi sputano fuori con le ossa rotte. Nella nebbia tutto può succedere. Plasmi il mondo e ti lasci plasmare, quando ne hai voglia. Crei, distruggi e diventi responsabile tanto delle tue creazioni che dei tuoi annientamenti.

Insomma, alla fine scrivo perché mi piace.

On the road
 

A febbraio 2013 pubblico online L’Orco Meccanico, un racconto cyberpunk per adulti. Il testo viene apprezzato molto dai lettori e notato da un editore di Rizzoli. Nasce in questo modo il mio primo romanzo: Under, una distopia young adult ambientata in Italia. Il libro esce in libreria il 25 giugno 2014 e nel 2017 viene tradotto in turco. Nel 2018 partecipo quindi all’Ankara Book Fair, alla presenza dell’ambasciatore italiano in Turchia.
 
Da Under è stata tratta la web serie Under The series, per la regia di Ivan Silvestrini, con un cast di eccezione: Gianmarco Tognazzi / Chiara Iezzi / Valentina Bellè / Giorgio Colangeli.
 
A febbraio 2015 pubblico online The Mechanical Ogre e nel 2016 Frammenti di una vita virtuale, nuova cyberavventura di Amanda.

 

Nel 2017 partecipo con un racconto a Materia Oscura (Delos Digital), a cura di Emanuela Valentini. L’antologia si compone di tredici racconti di grande impatto di alcune delle migliori autrici italiane di science fiction.
 
Nel 2019 collaboro con Stef&Phere per la realizzazione del loro primo romanzo, Timeport. Nel 2020 esce il secondo volume, Rinascita.

 


Premi e riconoscimenti

  • Nel 2015 Under vince il Premio Brancati, categoria Giovani;

  • Nel 2015, al festival Pordenonelegge 2015, vinco il match di scrittura improvvisata del Fight Writing;

  • Nel 2019 vinco il premio Miglior Ghostwriter dell’Anno per l’agenzia letteraria Book On a Tree.

© 2021 by Giulia Gubellini.

Foto del profilo - credits: Walter Menegazzi